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Petruccioli: a rischio passaggio Rai a digitale

Alla vigilia della conferenza di Ginevra, dove dal 14 maggio l'Itu, Agenzia delle Nazioni Unite, dovra' ridistribuire le frequenze televisive tra i diversi paesi europei, la Rai lancia un allarme: lo spettro a disposizione della tv pubblica rischia infatti di finire dimezzato, cosa che impedirebbe il passaggio definitivo al digitale terrestre. E' questo il senso di una lettera che il presidente Claudio Petruccioli ha inviato al segretario generale del ministero delle Comunicazioni.


Lo ha annunciato lo stesso Petruccioli, intervenuto a Roma alla presentazione del libro di Enrico Manca, 'Frammenti di uno specchio'.''Dal 1961 - ha fatto presente il presidente della Rai -quando e' stata definita la prima distribuzione internazionale delle frequenze da parte dell'Itu che fa capo all'Onu, i governi italiani non hanno aggiornato le variazioni che si sono andate via via determinando. A questo punto puo' quindi capitare che il nostro paese disponga di un patrimonio di frequenze garantite assai meno consistente del previsto e che la Rai in particolare veda dimezzata la sua disponibilita' di frequenze: cosa che di fatto impedirebbe, per quanto ci riguarda, il passaggio definitivo al digitale, perche' il patrimonio tecnico in nostro possesso non ci consentirebbe l'universalita' del servizio che e' condizione indispensabile''

Chirac lancia la Tv Digitale per tutti

Jacques Chirac ha inaugurato nei giorni scorsi il "comitato
strategico" che dovrà portare la televisione digitale terrestre
nelle case di tutti i francesi da qui al 2011.


Presieduto dal Primo ministro e composto dai ministri interessati
(Comunicazioni, Cultura, Industria e Territorio), dall'ex
presidente dell'Authority per le telecomunicazioni (Arcep)
Jean-Michel Hubert, dall'ex direttore di France Televisions
Ghislain Achard e dal docente dell'Università di Parigi Dauphine
Dominique Roux, il Comitato dovrà provvedere all'estensione del
digitale terrestre all'intero paese e colmare i "buchi" nella
copertura. Per questo il comitato dovrà incitare le reti
televisive a investire nell'estensione della rete. In cambio, lo
Stato prorogherà le concessioni per il digitale.


Lo scopo è di coprire il 95% del territorio con il digitale
terrestre, mentre i 5% rimanenti dovrebbero essere coperti con
un'offerta digitale via satellite gratuita. Nello stesso tempo
occorrerà dare un decoder digitale a tutti i francesi,
introducendo degli aiuti finanziari ancora da definire.


La Francia, osserva Le Monde, già in prima linea in Europa in
materia di banda larga, dovrebbe così collocarsi al vertice anche
per quanto riguarda la televisione in alta definizione e quella
sui cellulari.


Un primo test di "tutto digitale" dovrebbe essere svolto in
Alsazia - unica regione ancora in mano alla maggioranza di destra
e patria del ministro dell'Industria - entro la fine dell'anno.
Gpa

Confalonieri: Tv in Italia con vera concorrenza

"Non bisogna mollare niente, non bisogna dimagrire". Risponde così, il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, di fronte alla prospettiva che l'azienda possa cedere una delle tre reti televisive in chiaro. Intervistato da Fabio Fazio durante la trasmissione "Che tempo che fa", Confalonieri ha sostenuto che "Il panorama della televisione italiana è molto ricco e molto competitivo" quindi "perché dimagrire Mediaset? C'è un panorama con due grandi editori, noi e la Rai, poi c'è Telecom, con tre reti, Murdoch e poi c'è un florido mercato locale".


Sulla privatizzazione della Rai, secondo Confalonieri troverebbe "più difficoltà in Parlamento, soprattutto nella coalizione di centrosinistra. Non lo vedo Bertinotti dare il suo assenso ad una privatizzazione della Rai".


Confalonieri ha poi parlato del suo recente viaggio in Cina, spiegando che "abbiamo fatto degli incontri interessanti. Quello che stupisce - ha osservato - sono i numeri, ad esempio i telefonini sonon 210 milioni e aumentano di 4 milioni al mese". Il presidente di Mediaset ha spiegato che l'azienda "ha il know how, una capacità di raccolta pubblicitaria, su come si fa la fiction... e poi abbiamo queste due particolarità che sono state studiate da nostri giovani, da Piersilvio Berlusconi e dalla sua squadra: la pay per view sul digitale terrestre e la tv su telefonino, che sono due cose molto interessanti".

Aperte le iscrizioni al Forum Europeo sulla Televisione Digitale di Lucca

L'edizione 2006 del Forum Europeo sulla Televisione Digitale è ufficialmente aperta. Lo "start" coincide con la possibilità di iscriversi on line all'evento, compilando il modulo disponibile dopo aver cliccato nel banner di testa, che consente anche di consultare le informazioni relative all'evento previsto per il 9 Giugno 2006 a Lucca.


Consigliamo di provvedere all'iscrizione nel più breve tempo possibile, considerate le richieste ricevute (nelle prime ore sono già numerosissime) e tenuto conto della partecipazione dei più importanti ospiti europei della Tv digitale, provenienti da Spagna, Francia, Germania e Gran Bretagna.

Lanciata la Tv in mobilità in Giappone

A breve, i giapponesi comincieranno a ricevere i contentuti della televisione digitale in mobilità, non soltanto sui telefoni cellulari, ma anche su dispositivi portatili, come le consolle per i videogiochi, i lettori Dvd ed i Pc. Tale scelta è stata decisa per consentire agli operatori nipponici di approfittare di ulteriori fronti commerciali, per allargare il proprio mercato ed acquisire nuovi utenti, anche grazie alla nascita di nuovi servizi.


Battezzato con il nome "One Seg", questo servizio (inaugurato da poco più di una settimana) è uno dei primi a livello mondiale e segue le orme dell'esperienza maturata in Corea del Sud, che detiene il primato del lancio della Tv in mobilità.

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