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Online il bando per l'attribuzione della numerazione canali ai fornitori di servizi di media audiovisivi Il Ministero dello Sviluppo economico - Dipartimento per le Comunicazioni, ha adottato i bandi per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali per la televisione digitale terrestre, relativamente alle aree tecniche da digitalizzare nel corso dell'anno 2010 e a quelle già digitalizzate.
"I soggetti autorizzati alla fornitura di servizi di media audiovisivi - spiega una nota - devono presentare la domanda di attribuzione della numerazione nei termini dei relativi bandi per le aree digitalizzate e da digitalizzare".
I bandi e i relativi allegati sono disponibili online presso il sito del ministero dello Sviluppo Economico.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha diffuso in una nota ufficiale il nuovo calendario a seguito dello slittamento dello switch off delle aree 3, 5, 6, 7.
Le date finali sono leggermente diverse da quelle comunicate durante la riunione del 3 agosto Cnid:
25 Ottobre – 26 Novembre
Area 3 (Piemonte orientale e Lombardia + province di Parma-Piacenza)
27 Novembre - 2 Dicembre
Area 5 (Emilia Romagna)
30 Novembre - 10 Dicembre
Area 6 (Veneto + province di Mantova e Pordenone)
3 Dicembre - 15 Dicembre
Area 7 (Friuli Venezia Giulia)
Confermato inoltre lo posticipo dello switch off della Liguria al primo semestre del 2011.
A quest'ultimo riguardo il Ministero ha riferito che la Francia ha inoltrato all'Italia la richiesta di svolgere il passaggio di Liguria e Toscana nel maggio del prossimo anno per farlo coincidere con lo switch off di Costa Azzurra e Corsica che e' previsto in quel mese.
I rumori salgono dalla pianura e non portano buone notizie sul switch off che dovrebbe scattare dal 15 Settembre con la Lombardia ed essere completato con la Liguria a partire dal 26 Novembre.
Le fonti accreditate parlano di uno slittamento sicuro al 2011, ma con la sensazione che tutto il processo verrà comunque completato solo nel 2012 che anche se rispetta il primo calendario, disattende la volonta' di anticipare tutto il processo al 2011.
In alcuni broadcaster c'e' la netta sensazione che il processo si possa rallentare alimentando preoccupazioni e tensioni nel settore.
Comunicare Digitale ritiene utile un lieve discostamento delle date per il Nord, ma propone che il processo sia velocizzato e che il sistema completi rapidamente la digitalizzazione in Italia.
E' un fattore di competitività del settore, soprattutto a livello europeo, ed un ritardo ingiustificato porrebbe seri problemi al sistema ed a tutta l'industria, considerati anche i prinati da sostenere nel Digitale Terrestre.
Nulla osta da parte dell'Autorita' garante della Concorrenza e del Mercato alla costituzione di Edigita (Editoria Digitale Italiana), la societa' che nasce con lo scopo di distribuire libri elettronici e che vede coinvolti tre fra i principali protagonisti del mondo del libro: Effe 2005 (che controlla fra l'altro, Giangiacomo Feltrinelli Editore e Pde); Messaggerie Italiane (che controlla il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol e Messaggerie Libri) e Rcs Libri.
Nei giorni scorsi l'Agcom ha infatti deliberato che la start up non costituisce un'operazione di concentrazione.
Il modello operativo di Edigita e' quello di una societa' di servizi che per conto degli editori e delle piattaforme di commercio elettronico si occupera' di tutti gli aspetti tecnici legati alla distribuzione degli e-book.
Le funzioni base che verranno svolte, spiega una nota diffusa da Rcs, sono: archiviazione degli e-book in formato digitale in una apposita repository, delivery degli e-book, protetti o non protetti da Drm sulla base delle scelte dell'editore, al cliente finale che li avra' acquistati da una piattaforma di e-commerce o dal sito dell'editore stesso, rendicontazione dei flussi periodici agli editori.
La piattaforma sara' operativa dal mese di novembre e da tale data potra' contare sulla gestione di un catalogo iniziale di oltre 1500 titoli.
"A seguito della decisione dell'Agcom dello scorso 15 Luglio, relativa alla numerazione dei canali sul digitale terrestre, intendiamo evidenziare le ripercussioni negative di questa decisione su Qvc, canale televisivo multinazionale specializzato nel teleshopping, che iniziera' le trasmissioni in Italia il prossimo 1 Ottobre con un investimento di 65 milioni di euro e oltre 300 dipendenti, al lancio".
Lo afferma in un comunicato ufficiale Steve Hofmann, ceo di Qvc.
"L'attuale schema varato da Agcom, infatti, determina -aggiunge Hofmann- una collocazione per Qvc - nella sequenza dei canali - non rispondente al suo posizionamento effettivo.
Qvc - di proprieta' di Liberty Media Corporation - e' nato nel 1986 negli Usa dove e' il secondo piu' importante network televisivo per dimensioni, ed e' presente - con successo - anche in Giappone, Inghilterra e Germania, con un fatturato di 7,5 miliardi di dollari, oltre 50 milioni di clienti e 17.000 dipendenti. Dal prossimo ottobre, approdera' anche in Italia, nella nuova sede di Brugherio".